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05/02/2024

2004-2024: Elfi Electronics compie 20 anni

Il salotto di casa Innocenti come prima sede e un’idea da mettere alla prova

Elfi Electronics è nata così. Quel salotto nel centro di Montale, dove risuonava ancora l’eco della Premiata Ditta Marconi, sparati dal primo impianto stereo, è stato una sorta di nido, stretto e caldo, con un paio di pc accanto al mobile con i serviti buoni della famiglia.

E il caffè portato dalla signora Marida, la mamma di Fabrizio [Innocenti]. Ma l’idea che avevate in testa qual era? 

Venivamo da una ditta che faceva antifurti e prima ancora sale d’ascolto per HIFI. L’idea era trasformare l’antifurto satellitare in un sistema mobile di comunicazione dati. Credevamo fermamente in certi punti di forza: basso consumo, poche componenti, costi contenuti, piccole dimensioni, ampie e varie possibilità applicative.

Il primo congegno uscito dal salotto fu usato nell’autotrasporto. E poi quali sviluppi ci sono stati? 

Quel primo prodotto fu la conferma che l’idea era valida: basti pensare che ce lo chiedono tutt’ora. Per dire solo le ultime in fase di studio: quella per i rilevamenti degli animali selvatici o per il monitoraggio dei dati ambientali sulle bici o per ogni tipo di sensore.

Da qualche anno vi siete messi a produrre schede elettroniche anche per altre aziende, facendo un cospicuo investimento in una linea di macchinari. Perché questa scelta? 

È la passione di voler costruire qualcosaE costruire è bello, c’è la gioia di arrivare a sera e di vedere il lavoro fatto, come avveniva nelle tessiture della nostra zona. Oggi siamo una delle poche aziende che fanno montaggio di schede elettroniche.

Già, il tessile, la monocoltura della zona pratese. Sembra quasi che ne abbiate ereditato lo spirito, seppure in altro settore. Vero? 

Se si intende la mentalità e il metodo della filiera, diciamo di sì, in fondo siamo conto-terzisti dell’elettronica, un’azienda piccola con una competenza specifica capace di rispondere con maggiore rapidità di un’azienda grande e pachidermica. E crediamo anche nella cultura del fare gruppo: abbiamo infatti creato un rete informale con altre ditte e facciamo anche parte di DITECFER, il distretto ferroviario che unisce piccole e grandi aziende del settore.

Oggi qual è la reputazione che pensate di avere nel vostro settore?

Crediamo e speriamo che ci considerino una ditta pignola, attenta a curare meticolosamente i dettagli. Siamo così e così sono anche i nostri collaboratori, specie i più giovani.

Vi caratterizza anche uno stile un po’ calvinista, o, detto in termini più aziendali, un elevato grado di capitalizzazione, nel senso che gli utili vanno sempre a finire dentro la ditta. È così? 

Diciamo che non ci siamo fatti le ville al mare: la nostra villa al mare è lì in azienda.

(Da un’intervista a cura di Giacomo Bini a Leonardo Fabbri e Fabrizio Innocenti, co-founder di Elfi Electronics)

 

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